Il sistema di Value Betting
Il nome della strategia è difficile tradurlo in lingua italiana per farlo suonare così liscio e coinciso, come suona in lingua inglese, letteralmente si traduce “scommessa di valore”, però l’espressione più vicina sarà “ scommesse sugli avvenimenti non apprezzati da bookmaker”. In altre parole, questo è un gioco sui coefficienti gonfiati.
In teoria è tutto semplice: voi paragonate le vostre valutazioni di probabilità dell’evento con coefficiente di bookmaker, e se risulta che sulla vostra valutazione il bookmaker a sottovalutato l’evento, in altre parole ha gonfiato il coefficiente sull’evento, l’oggetto per Value Betting, cosiddetto semplicemente Value, è trovato! Matematicamente, il controllo dell’evento, se l’evento presente è Value o no, si appare in questo modo:
K X P>1
Dove K – il coefficiente di bookmaker, P – la vostra valutazione della probabilità ( in modo semplice, il numero da 0 fino a 1).
Lo analizziamo sull’esempio. Immaginiamo che nella partita Inter – Milan, il coefficiente sulla vittoria degli ospiti 4.5. sulla vostra valutazione, a parità delle altre condizioni da 4 partite Mosca contro Spartak, le Ali vincevano come minimo una volta, allora voi avete calcolato le probabilità della vittoria di squadra di Samara come 0.25.
Controlliamo: 4.5 x 0.25 = 1.25 >1! A questo punto, la scommessa sulla vittoria di Ali in questo caso sarà Value Betting.
Il concetto di Value Betting si differenzia da tutti gli altri tipi di scommesse. Qui, per primo, voi teoricamente non siete obbligati a preoccuparvi della raccolta di dati statistici sui concorrenti, analizzare le ultime notizie sulle posizioni delle squadre ecc. – questo è assolutamente il gioco “matematico” (nelle parentesi faccio notare, che per fare il giusto calcolo delle probabilità delle squadre è necessario comunque avere alcune informazioni), che garantisce in teoria il guadagno a lungo termine. Per questo è necessario “soltanto” giusto valutare le probabilità dell’esito delle partite. Tuttavia, come già abbiamo visto sul sito attuale, i coefficienti non rispecchiano del tutto il reale confronto delle forze, appunto per questo dovreste ammettere che avrete sempre il margine di errore nelle valutazioni.
Secondo, non vi deve preoccupare, per quando assurda può essere la vostra scommessa. Ancora un esempio: la scommessa che la carta attuale, quale sarà tirata dal mazzo di 52 carte, sarà l’asso di picche. Il giocatore “medio”, è poco probabile che scommetterebbe su questa carta: le probabilità sono poche. Però, se voi giocate Value Betting, dovreste controllare i coefficienti. E se si dimostra che il coefficiente è 60, allora è questo l’oggetto del vostro interesse. In realtà, la probabilità che da 52 carte sarà tirato proprio l’asso di picche, è 1/52 = 0,0192. Controlliamo: 60 x 0,0192 = 1.152 >1! Realmente, facendo 1000 scommesse su questo evento con i coefficienti, che soddisfano i criteri di Value Betting, allora avrete il guadagno!
Il rispettivo coefficiente appartenente all’evento di quest’attuale strategia, non necessariamente deve essere esagerato: l’importante è seguire il criterio, e se sarà seguito per l’evento con il coefficiente 1.50, allora, sull’attuale evento posso scommettere. Però più basso è il coefficiente, più si influenza l’errore sulla valutazione della probabilità. In realtà, per il coefficiente 5.00 l’errore relativo nel definire la valutazione, uguale al 10%, dà l’assoluto errore non meno di 0.0200 (così come secondo il criterio, la probabilità per il Value Betting per l’attuale coefficiente non può essere meno di 0.20), e per il coefficiente 1.50 lo stesso errore relativo e assoluto dà non meno di 0.0667, in altre parole 3.3333 volte in più ( lo stesso risultato dà il rapporto di coefficienti). Posso dire con certezza che i coefficienti meno di 2.00, non adatti praticamente mai per Value Betting: i bookmaker quasi mai aumentano i coefficienti bassi ( questi coefficienti di solito si danno sulle vittorie di favoriti, e loro praticamente sempre sminuiti dall’inizio), però i coefficienti alti – abbastanza spesso. In sostanza, il gioco contro i favoriti – e esattamente Value Betting.
Il secondo obbiettivo dopo la definizione degli elementi per Value Betting – è la definizione delle misure delle scommesse. La migliore idea in questo caso, può essere l’uso, la dimensione fissa della scommessa ( presumiamo che mettiamo 10$ per ogni evento adatto al criterio), tuttavia, se avete la sicurezza nel
definire la valutazione delle probabilità dell’esito con la sufficiente precisione, posso usare il Criterio Kelly, soltanto prendere la percentuale non dalla corrente, ma dalla banca iniziale. In questo caso meglio non sottovalutare la probabilità, che sopravalutarla. Le strategie finanziarie progressive qui si possono usare soltanto in forma di recupero abbastanza alti coefficienti (che la somma della scommessa si aumentava leggermente con la crescita del numero di interazioni di arrivo).
Ricordate che Value Betting – è strategia, progettata per il gioco a lungo termine, in altre parole, in maggioranza dei casi, non potete avere il guadagno immediato. Ma se voi avete sbagliato nel valutare le probabilità degli eventi, che abbastanza frequentemente scegliete per Value Betting gli eventi, quali in realtà non sono adatti per la strategia ( sfortunatamente, la possibilità di controllare c’è soltanto facendo come minimo 500 scommesse e guardando il saldo), allora questo gioco vi porta le perdite. Per questo motivo è meglio all’inizio per un periodo di tempo allenarsi sul foglio di carta, senza giocare con i soldi reali.

